La gnatologia studia la funzione masticatoria in relazione all’occlusione, alle articolazioni temporomandibolari (ATM) e ai muscoli coinvolti.
La gnatologia è una specializzazione dell’odontoiatria estremamente complessa, perché copre una vasta area d’intervento.
In particolare, ha per oggetto il complesso cranio-cervico-mandibolare, e cioè l’articolazione temporo-mandibolare (ATM) ma anche il sistema nervoso, il cranio, i muscoli, la deglutizione e la masticazione, occupandosi della prevenzione, diagnosi e trattamento delle patologie a esso connesse.
Le patologie trattate dalla gnatologia sono numerose e possono essere anche molto diverse tra loro. Vediamone alcune.
Le alterazioni e i disturbi dell’articolazione temporo-mandibolare (ATM) possono determinare la percezione dell’acufene o aumentarne l’intensità. Il trattamento gnatologico può migliorare sensibilmente la qualità di vita delle persone che soffrono di questo disturbo.
Il bruxismo, comunemente noto come digrignamento dei denti, è la contrazione involontaria dei muscoli implicati nella masticazione, che porta a un’attività eccessiva (soprattutto notturna) dei muscoli che muovono la mandibola. La conseguenza principale è l’usura precoce dei denti, nonché alterazioni dell’articolazione temporomandibolare con possibile sviluppo di dolori orofacciali. Le cause possono essere molteplici: genetica, stress, disturbi del sonno.
La mandibola a scatto, il clic della mandibola, mandibola che si blocca e la difficoltà a mantenere aperta la bocca sono alcune problematiche sintomatiche di un malfunzionamento delle articolazioni temporo-mandibolari (ATM).
Alcune forme di mal di testa e la “cefalea muscolo-tensiva”, la più comune, hanno tra le loro varie cause l’eccessiva contrazione dei muscoli masticatori diagnosticabile tramite una visita gnatologica.
Dolori al viso, al collo, all’orecchio, sensazione di affaticamento muscolare durante la masticazione, difficoltà a rimanere a bocca aperta possono essere messi in relazione con i disturbi dell’articolazione temporo-mandibolare e dei muscoli masticatori, con possibili ripercussioni anche a livello dentale.
Tensioni muscolari, mal di testa, click o rumori articolari, parafunzioni (bruxismo o serramento), dolore durante la masticazione o episodi di blocco in apertura o chiusura della bocca possono essere tutti segnali di alterazioni a carico dell’ATM.
La dott.ssa Bittarello, oltre ad aver conseguito la specializzazione in ortognatodonzia presso il policlinico A. Gemelli di Roma, ha frequentato il reparto di dolore orofacciale presso la Orofacial Pain Clinic del prof. J. P. Okeson in Kentucky, in cui ha potuto approfondire i molteplici segnali che possono celarsi dietro un DTM (disordine temporo mandibolare) in modo da poter formulare una diagnosi corretta, fondamentale per impostare una terapia che preservi l’articolazione e riporti l’equilibro in un sistema muscolo scheletrico molto complesso come quello stomatognatico.
In nostro aiuto accorrono terapie conservative che comprendono sia esercizi specifici di stretching e riconoscimento dell’attività parafunzionale, sia l’utilizzo di bite o placche di svincolo che aiutano nel riposizionamento articolare e nell’allungamento e rilassamento dei muscoli masticatori, con l’obiettivo di risolvere la sintomatologia dolorosa e di prevenire il sovraccarico e l’usura dentale e articolare nel tempo.
Anche l’utilizzo della biostimolazione con i laser presenti nel nostro studio è di grandissimo aiuto per alleviare dolori e contrazioni.
Come per ogni visita medica, la prima parte è dedicata alla raccolta dei dati, come la storia clinica, sintomatologia e la qualità del sonno.
Successivamente si controllano i muscoli, le articolazioni, l’occlusione e la funzionalità dei nervi cranici.
In base a quanto viene rilevato si individuano eventuali esami di approfondimento così da arrivare alla diagnosi e all’individuazione del trattamento.
Consigliamo di rivolgersi a uno gnatologo in presenza di difficoltà ad aprire e chiudere la bocca, dolori al viso o al collo, cefalee ricorrenti, un consumo eccessivo dei denti o episodi di digrignamento dei denti.
Sì, potrebbe esserci un collegamento. Per questo è importante farsi visitare da un professionista così da chiarire ogni dubbio.
Si tratta di un dispositivo in resina rigida trasparente che si interpone tra i denti delle due arcate, proteggendoli dall’usura e diminuendo le tensioni muscolari. Viene confezionato su misura e calibrato dal medico di volta in volta in base alla sintomatologia e alla diagnosi effettuata. Non è fisso, ma deve essere portato in base alle indicazioni dell’ortognatodonzista.
L'apparato stomatognatico è un apparato molto complesso essendo una struttura costituita da più elementi: i denti, le mascelle, i muscoli della masticazione, le articolazioni temporomandibolari e i nervi che li controllano.