L’implantologia è il ramo della chirurgia orale che ha come scopo il ripristino di elementi dentali mancanti. In base agli elementi dentali persi si possono andare a recuperare singoli denti, gruppi di denti o intere arcate.
Le tecniche di implantologia che adottiamo nel nostro studio assicurano un recupero permanente delle funzionalità e un risultato estetico pari a quello dei denti naturali.
L’implantologia è l’insieme delle procedure di riabilitazione rivolte a chi ha perso i denti naturali.
Il nostro studio ha scelto di avvalersi di impianti di fascia premium per garantire il massimo della qualità e della sicurezza.
In base alle esigenze specifiche del paziente si andrà a individuare una terapia implantare che a noi piace definire “su misura”.
È importante sottolineare che un ruolo fondamentale lo svolge la protesi che verrà poi solidarizzata all’impianto, perché dovrà rispondere a richieste di tipo estetico, funzionale e di detergibilità.
Per individuare la scelta migliore per il singolo paziente e per il successo dell’intervento, eseguiamo prima una valutazione diagnostica accurata, ricorrendo ad esami e strumenti all’avanguardia, come la Radiologia 3D.
Tramite il suo utilizzo è possibile progettare interventi di chirurgia e di implantologia computer guidata, aumentando così la precisione dell’inserimento dell’impianto e riducendo l’invasività chirurgica dell’intervento, a beneficio del paziente.
Qualora si renda necessario o il paziente lo richieda, grazie alle nostre tecnologie di radiologia 3D, è possibile eseguire interventi di chirurgia guidata. Quest’ultima consente nella maggior parte dei casi di evitare incisioni e punti di sutura, in modo tale da ridurre l’invasività e quindi le sequele post chirurgiche.
L’implantologia è indicata sia in caso di perdita di uno o più denti, dovuta per esempio a patologie specifiche come la parodontite.
Si possono eseguire interventi di implantologia dentale sui pazienti che hanno compiuto i 18-21 anni di età, ovvero, dopo che la crescita delle basi ossee è completata, tenendo sempre conto che è indispensabile una prima valutazione medica, tramite visita specialistica, per verificare la situazione del cavo orale e dello stato di salute del paziente.
la tua visita o avere maggiori informazioni: ci prenderemo cura di te e del tuo sorriso.
Sebbene comunemente si ricorra all’implantologia in due tempi, che prevede prima l’inserimento dell’impianto e poi a distanza di 3-6 mesi la protesizzazione, meritano una menzione particolare le tecniche a carico immediato Full Arch, che permettono l’applicazione della protesi per un’intera arcata entro le 24 ore successive all’inserimento degli impianti.
Rientrano in questo tipo di procedimento due tecniche: All-on-4 e All-on-6, che prevedono l’uso di protesi fisse, come ad esempio la Toronto Bridge, ancorate su 4 o 6 impianti.
Con la procedura del carico immediato, oltre a intere arcate, è possibile ripristinare anche elementi dentari singoli, in particolare nella delicata “zona estetica”, dove si trovano quei denti che vanno dai premolari ai centrali, subito visibili quando parliamo o sorridiamo.
Per l’impianto a carico immediato è necessario uno stato ottimale del tessuto osseo, per cui resta indispensabile una valutazione medica specialistica.
Qualora il paziente abbia perso notevoli quantità di osso (atrofia ossea), sfruttando tecniche ed impianti particolari, è possibile comunque ottenere riabilitazioni estetico – funzionali tramite protesi fisse a supporto implantare.
Grazie agli impianti REX, definiti come gli impianti meno invasivi al mondo, si riesce a sfruttare al massimo l’osso residuo del paziente evitando interventi più invasivi e indaginosi di ricostruzione ossea.
Qualora non vi fosse osso a sufficienza nemmeno per poter inserire impianti mini invasivi è possibile avvalersi di tecniche di rigenerazione ossea quali: rialzo di seno mascellare, rigenerazione ossea guidata (GBR) od innesti ossei di vario tipo.
Il costo dipende dal tipo di riabilitazione protesica che si sceglie di realizzare.
È quindi impossibile dare una risposta puntuale a questa domanda, essendo prima necessaria la definizione del piano di cura.
Come accade per i denti naturali, anche l’impianto va curato e controllato.
Quindi è importante eseguire un'accurata igiene dentale e sottoporsi a visite periodiche.
Grazie all’uso dell’anestesia durante l’operazione possiamo gestire il dolore.
Nel post operatorio è possibile intervenire con dei comuni antidolorifici o antinfiammatori.
No, perché il materiale utilizzato in implantologia è biocompatibile e, in quanto tale, non viene riconosciuto come estraneo dall’organismo. Tuttavia, nel 5-6% dei casi può verificarsi un mancato attecchimento dell’impianto all’osso per cause biologiche, meccaniche o chimico-fisiche. L’implantologia, in medicina, è comunque considerata tra le procedure più predicibili e sicure che ci siano.
La durata dell’intervento dipende dalla sua stessa complessità.
Se l’impianto è singolo e si è in presenza di un buon volume osseo, potrebbe bastare poco tempo, ma si arriva anche a interventi della durata di diverse ore in caso di impianti multipli o con ricostruzione ossea.