I disturbi del sonno sono molto diffusi e, alcuni di questi, possono dipendere da patologie dentali.
Il loro trattamento richiede necessariamente la collaborazione fra il dentista e l’esperto in disturbi del sonno.
Il riposo notturno è fondamentale per il benessere globale di ogni individuo.
I disturbi del sonno, oltre a poter essere il sintomo di patologie più gravi (come disturbi metabolici o malattie cardio-vascolari), hanno effetti considerevoli su tutto l’organismo.
Un riposo discontinuo comporta, infatti, affaticamento durante la giornata, con sonnolenza e difficoltà di concentrazione, determinando poi a sua volta un maggior rischio di infortuni.
L’odontoiatra, soprattutto negli ultimi anni, rappresenta una figura chiave per la diagnosi, la gestione e il trattamento di tutti quei disturbi del sonno che originano dalla bocca, chiamati anche “dental sleep disorders”.
I disturbi del sonno possono andare dal russamento all’insonnia fino alle apnee notturne (OSAS) che, in base alla gravità, si ripercuotono su altre funzioni, quali ad esempio il sistema immunitario, la regolazione dell’umore, un aumentato rischio di sviluppare diabete di tipo 2 e conseguenze a carico dell’apparato cardio-circolatorio.
Spesso il soggetto affetto da OSAS non ha consapevolezza della propria problematica: durante il giorno si può sentire stanco o assonnato pur avendo dedicato al sonno le ore corrette, fino ad arrivare a veri e propri episodi narcolettici. Sono i familiari o il partner che si accorgono dell’irregolarità respiratorie ed è importante che ne facciano sempre menzione qualora si verificassero.
Oltre alle apnee ostruttive del sonno, rientrano in questo ambito anche il bruxismo (il cosiddetto digrignamento dei denti), l’ipersalivazione, la xerostomia (una sensazione di bocca o gola secca) e alcune sintomatologie legate a cause dentali o dell’articolazione temporo-mandibolare che possono determinare difficoltà di addormentamento e risvegli frequenti.
Nell’adulto con sindrome delle apnee ostruttive del sonno di grado lieve o lieve-moderato, grazie all’utilizzo di un protrusore mandibolare notturno costruito su misura, è possibile spostare in avanti la mandibola impedendo alla lingua, rilassata per il sonno, di ricadere all’indietro determinando la chiusura temporanea delle vie aeree.
L’odontoiatra svolge un ruolo importante, in collaborazione con lo pneumologo e/o l’otorinolaringoiatra, nel diagnosticare precocemente queste alterazioni e intervenendo con dispositivi dedicati.
Nei bambini, in cui il sonno è fondamentale per la crescita e il corretto sviluppo metabolico e neurologico, un’adeguata terapia ortodontica-ortopedica consente di riequilibrare lo spazio orale, garantendo da subito un miglioramento della respirazione nasale e della pervietà delle vie aeree.
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