Lo sbiancamento dei denti è un trattamento odontoiatrico estetico per il ripristino del colore naturale dei denti che, con il tempo, può alterarsi e subire cambiamenti.
Lo sbiancamento dei denti professionale non deve essere confuso con la pulizia dentale: se da un lato una corretta igiene orale professionale deve sempre precedere lo sbiancamento dentale, dall’altro, la detartarasi non sostituisce le operazioni per lo sbiancamento dei denti.
Il trattamento può essere effettuato su pazienti maggiori di 16 anni e non devono essere presenti carie o altre patologie del cavo orale.
Prima di procedere il medico dentista deve infatti accertarsi della perfetta salute della bocca.
Lo sbiancamento dentale si esegue applicando un gel a base di perossido di idrogeno o di carbammide, che libera ossigeno. L’ossigeno, a sua volta, agisce rompendo le molecole che causano l’alterazione cromatica dei denti.
In base alla discromia diagnosticata dal dentista si valuterà se procedere:
Lo sbiancamento è un trattamento consigliato per eliminare macchie e alcune discromie più superficiali o estrinseche.
I motivi per i quali i denti perdono luminosità e tendono poi a scurirsi o ingiallirsi possono essere diversi, ma sono generalmente legati alle abitudini personali, come per esempio fumo, cibo e bevande, ma anche farmaci e collutori.
Allo stesso modo anche la durata del trattamento dipende dal proprio stile di vita: tabagisti e consumatori abitudinari di bevande contenenti coloranti saranno soggetti a un ingiallimento più rapido.
Al di là del trattamento in sé, lo sbiancamento prevede anche una serie di valutazioni preliminari, indispensabili prima di procedere, ed eventuali altre cure odontoiatriche.
Per questo motivo non è possibile indicare preventivamente un costo specifico.
I risultati dello sbiancamento non sono permanenti e lo stile di vita incide significativamente sulla durata.
Sicuramente tanto più si segue una scrupolosa igiene orale e le indicazioni fornite dallo specialista, tanto più il risultato si manterrà nel tempo.
Lo sbiancamento è un trattamento che penetra nello smalto attraverso un processo chimico, mentre lo smacchiamento agisce in maniera meccanica ed esclusivamente sulla superficie esterna.
Lo sbiancamento dentale professionale è sconsigliato in caso di gravidanza e allattamento, per i pazienti di età inferiore ai 16 anni e per chiunque presenti denti non sani.
Il trattamento può essere ripetuto secondo necessità e in linea con le indicazioni del medico dentista.